domenica, 05 luglio 2009
@ 15:34




Perchè la mania di protagonismo imperante, colpisce anche chi non ne avrebbe bisogno.

Insomma, ce l'hanno tutti il sito su FaceBook e io che sono la moglie di sir Jhon Sawers voglio mettere le fotine di famiglia anch'io sul mio profilo.

Come chi è sir Jhon Sawers? ecco, vedete che non lo sapete? è il capo dei servizi segreti britannici e se mi chiedi l'amicizia puoi vedere anche tu chi sono i nostri amichetti, come passiamo le giornate e le immagini della mia modesta casa qui a Londra e nel Sussex.

Non è l'unica.

Su Face-Book ci sono dinastie intere che riempioni di immagini le loro bacheche.

"Ho visto un servizio sulla mille miglia, eri lì con Giandomenico della Passera Appassita in Gorgheggiante, anche quest'anno hai partecipato allora!"

"Ma che bravo cuoco che sei, eri a Cortina o a Paraggi?"

"Le tue figlie sono davvero cresciute, assomigliano tantissimo alla nonna MariaPia Volatili del Gargano."

E via discorrendo.

L'era dell'acquario.

Profetizzata, demonizzata, analizzata, svuotata e riempita. L'era dell'acquario che con Hair non c'entra nulla, l'era della comunicazione di massa e del numero della bestia che, ognuno di noi, porta inciso sulla mano destra.

Destra perchè i mancini sono ancora una minoranza e quasi tutti, quando rispondono al telefono, sempre se non hanno un auricolare in testa, utilizzano quella mano.

E il codice fiscale e la partita IVA ovvio.

Ma sono deliri, sono solo deliri e analogie.

Nessuna sicurezza people!

LET'S GO!!!

« Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei. »

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